Adolfo Rossi (1857–1921) fu un giornalista, scrittore e diplomatico italiano nato a Valdentro di Lendinara. Cresciuto nel Polesine, fu incoraggiato alla scrittura da Alberto Mario, legato a Garibaldi. Emigrò a New York nel 1879, dove iniziò la carriera giornalistica adottando uno stile diretto e verificato sul campo. Tornato in Italia, divenne inviato speciale e si distinse per reportage in prima linea e denunce coraggiose, come quella sul massacro degli armeni. Realizzò importanti inchieste sociali in Italia e all’estero, contribuendo anche a riforme sull’emigrazione. Lavorò per “La Tribuna” e poi per il “Corriere della Sera”, di cui fu redattore capo. Nel 1901 passò al ruolo di ispettore dell’emigrazione, denunciando le dure condizioni degli italiani all’estero. Dal 1908 fu diplomatico e morì a Buenos Aires, dove era ministro plenipotenziario, ricevendo funerali di stato in Italia.

