Queste sale introducono il visitatore nell’universo dell’archivio fotografico della famiglia Marchiori, un patrimonio straordinario composto da oltre seicento immagini digitalizzate realizzate tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Conservato per più di un secolo nel sottotetto della cinquecentesca Villa Ca’ Dolfin a Lendinara, il fondo raccoglie negativi su lastra e stampe di diversi formati, offrendo uno sguardo vivido su un’epoca di grandi trasformazioni.
Le fotografie, in gran parte realizzate dagli stessi membri della famiglia, testimoniano il momento in cui la pratica fotografica, superata la fase pionieristica, iniziò a diffondersi tra appassionati e dilettanti. Tra questi spicca Domenico Marchiori (1828–1905), figura poliedrica e inquieta, artista e sperimentatore, la cui sensibilità si esprimeva tra pittura, poesia e fotografia. La sua eredità creativa vive ancora oggi anche nel giardino storico di Ca’ Dolfin, esempio di straordinaria invenzione paesaggistica.
L’archivio si articola in molteplici temi: la vita nella villa e nel parco, gli incontri, i momenti di svago, la moda e i ritratti, ma anche la quotidianità del lavoro e le tradizioni del territorio. Emergono così scene di vita collettiva, dalle fiere cittadine alla dura realtà della campagna, restituendo un affresco corale del Polesine e della sua gente. Non mancano suggestioni veneziane, tra lagune e stabilimenti balneari, fino a Chioggia.
Attraverso questa selezione, presentata in forma virtuale, il visitatore è invitato a riscoprire un archivio di grande valore storico e sociale, oggi custodito presso la Cittadella della Cultura di Lendinara: un vero tesoro di memoria condivisa.